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Foto on line
Tutte le foto scattate alle squadre del XVIII Trofeo Mezzalama sono visibili sul sito www.pantacolor.com
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Speciale eventi di Icarus, invito alla visione
INVITO ALLA VISIONE
Evento del 4° speciale EVENTI di ICARUS - ALLA RICERCA DEL LIMITE diffusa da SKY SPORT.
In questa puntata:
* TROFEO MEZZALAMA: Al Mezzalama Icarus segue l' impresa di un nostro team guidato da Marco Galliano, Antonello Bergia e Claudio Molinengo. La mitica avventura tra i ghiacciai si ripete anche quest'anno e noi non potevamo che raccontarvela in diretta.
Su Sky Sport 3 venerdì 06/05/11 alle ore 13.30.
Inoltre su Sky Sport 2 domenica 08/05/11 alle ore 09.15 e alle ore 21.30 e su Sky Sport extra venerdì 06/05/11 alle ore 00.00 e sabato 07/05/11 alle ore 12.30.
Per ulteriori informazioni o chiarimenti sulla programmazione di SKY SPORT consultare la guida tv digitale o il sito www.skylife.it
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Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, e Didier Blanc vincono il Trofeo Mezzalama
Gressoney St. Jean, 1 maggio 2011
Più di mille concorrenti, un record, ma anche molti ritirati per il gran freddo sui quattromila del Monte Rosa. Nessun incidente, perfetta organizzazione, molto pubblico.
Mai così tanti concorrenti al via del Trofeo Mezzalama, 18a edizione corso oggi 1° maggio 2011: ben 1080, come le camicie rosse di Garibaldi, ossia 360 cordate da tre elementi ciascuna, ma anche mai altrettanti ritirati e squalificati per ritardo ai cancelli orari, segno di condizioni severe, più dure del solito. Di otto edizioni della "moderna" maratona dei ghiacciai, che dal 1997 si corre ogni due anni da Cervinia a Gressoney attraverso la vetta del Castore e il Naso del Lyskamm sopra i quattromila sul massiccio del Monte Rosa, questa è probabilmente stata l'edizione più impegnativa, sia per gli atleti, sia per lo staff organizzatore. Nulla di strano per la storica "maratona dei ghiacciai" di scialpinismo fondata nel 1933, già celebre come la gara più alta delle Alpi che richiede a ogni atleta una solida esperienza di alpinista e altrettanta da sciatore. Ma questa volta più del solito si è fatto sentire il fattore climatico, nella forma di freddo polare, acuito dal vento da nord. "Direi che in alta quota avevamo dai 15 ai 20 gradi sottozero di freddo percepito, dice la guida alpina Adriano Favre, direttore tecnico che coordina la complessa macchina del Mezzalama. - Una condizione abbastanza normale in alta montagna a metà primavera, ma indubbiamente più severa di altre edizioni. Forse simile a quella del 2003." Ha vinto la cordata franco-spagnola data più favorita alla vigilia di Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion e Didier Blanc in 4h 33' 58", battendo quasi in volata, per soli 18 secondi rosicchiati nell'ultimo, breve tratto senza neve il terzetto dei lombardi Daniele Pedrini, Pietro Lanfranchi e del valdostano Alain Seletto. Sorprendenti terzi, al loro primo Mezzalama i giovani Michele Boscacci, valtellinese e "figlio d'arte", Robert Antonioli con lo spagnolo Marc Pinsach Rubirola. E poi altre sei squadre al di sotto delle 5 ore, a conferma di una gara molto combattuta. Grossa delusione per la squadra degli alpini di Matteo Eydallin, Damiano Lenzi e Dennis Trento, tra i grandi favoriti, costretti al ritiro per crisi da freddo ancora prima del Castore. Netta e sorprendente la vittoria tra le donne della mammina valdostana Gloriana Pellissier, caporale degli alpini tornata alle gare dopo la seconda maternità, con le affiatate valtellinesi Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini nel tempo di 5h 28' 36". Le italiane hanno preceduto di 3 minuti e 25" la squadra internazionale della francese Laetitia Roux, con la rivelazione spagnola Mireia Miro e la svizzera Nathalie Enzensperger. Con un abissale distacco di oltre un'ora sono terze Tatiana Locatelli, Laura Besseghini e Raffella Rossi con il tempo di 6h 33' 50". Sul tempo dei primi di circa mezzora superiore al record fissato nel 2009 proprio dagli alpini Eydallin e Trento con Reichegger bisogna notare che il tracciato ha subito una sensibile variante sul Naso del Lyskamm, decisa da Favre, per far fronte alle peggiorate condizioni del passaggio tradizionale, ora divenuto un muro di ghiaccio. La variante di carattere alpinistico ha garantito la sicurezza in un punto chiave ed è stata accolta con vivo favore dagli atleti. Anche grazie alla gratuita degli impianti di Cervinia e Gressoney la gara è stata seguita da un folto pubblico senza precedenti: quasi duemila spettatori tra Plateau Rosa e il Colle del Breithorn nella fase iniziale e moltissimi scialpianisti nella zona della Capanna Gnifetti a seguire la fase finale.
1. Kilian-Didier-William - Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Didier Blanc, 4.33.58; 2. Atk Race - Daniele Pedrini, Pietro Lanfranchi, Alain Seletto 4.34.16;
3. Team Crazy Idea - Michele Boscacci, Robert Antonioli e Marc Rubirola Pinsach, 4.38.19.
1. Team Ski Trab, Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini, Gloriana Pellissier, 5.28.36;
2. Team Immobiliare 5 Terre - Mireia Miro, Laetitia Roux, e Nathalie Etzensperger, 5.32.09;
3. Team Immobiliare 5 Terre – Locatelli Tatiana, Laura Besseghini, Laura Besseghini, 6.33.50.
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Tutto pronto per il Trofeo Mezzalama. Le previsioni meteo sono favorevoli.
Gressoney St. Jean, 30 aprile 2011
Tutto pronto per il Trofeo Mezzalama. Le previsioni meteo sono favorevoli. Adriano Favre: “La meteo ci ha messo a dura prova, ma domani il tracciato sarà in perfette condizioni”. Domani impianti aperti e gratuiti a Cervina e a Gressoney.
“La decisione di far disputare la gara nel giorno di recupero ci ha dato ragione – ha detto il direttore tecnico Adriano Favre – oggi in quota le condizioni sono difficili con poca visibilità e gli elicotteri non riescono a decollare. Tutte le persone che sono impegnate nella messa in sicurezza del percorso sono salite in modo autonomo, con gli sci e le pelli di foca. Abbiamo delle squadre che stanno attrezzando il Castore. Entro domattina il percorso sarà pronto”.
In questi ultimi due giorni sono caduti in quota oltre quaranta centimetri di neve fresca che hanno costretto le squadre dei tracciatori a segnalare ancora una volta i chilometri “in quota” del Trofeo Mezzalama. Le condizioni del manto nevoso sono sicure, il vento in queste ore non ha soffiato in modo significativo, e quindi non ci sono accumuli nevosi che interessano la traccia di gara.
Le previsioni meteo di Luca Mercalli e di Claudio Castellano, amici da sempre del Trofeo Mezzalama, segnalano che "la prima parte della gara fin verso l’alba trascorrerà in condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso; nella fase di salita verso il Plateu Rosa sarà possibile qualche passaggio temporaneo in nebbia per locali strati di nubi su pendio, in dissolvimento dopo l’alba. Per il resto ci saranno condizioni in gran parte soleggiate con formazione di cumuli sparsi su vette e creste, specie alla testata della valle di Gressoney dopo le ore 12".
Adriano Favre è fiducioso che si possa partire regolarmente alle ore 5.30, prima dell'alba. Le temperature a 2000 metri sono di 0° come minima e di 9° la massima. A 4000 metri le temperature saranno comprese tra -12° e -6°. Alla luce di queste temperature la divisione delle partenza in due momenti è quasi del tutto scongiurata.
Un Trofeo Mezzalama che si annuncia incerto per quanto riguarda la vittoria finale. I ragazzi dell’Esercito, vincitori uscenti della passata edizione, gareggeranno con Matteo Eydallin, Damiano Lenzi, e Denis Trento. Manfred Reichegger, per problemi di salute ha lasciato spazio ai compagni di squadra.
A contendere la vittoria agli alpini del Centro Sportivo sarà la squadra composta dal campione spagnolo Kilian Jornet Burgada, e dai francesi William Bon Mardion e Didier Blanc. Oltre alla cordata franco/spagnola ci saranno Guido Giacomelli, Lorenzo Holzknecht, e il valdostano Jean Pellissier a rendere la vita dura al Centro Sportivo Esercito. Non bisogna dimenticare i giovani, Michele Boscacci, Robert Antonioli che correranno con lo spagnolo Marc Pinsach Rubiola.
Per quanto riguarda le donne, sulla carta, la vittoria è nelle mani del team formato dalla spagnola Mireia Mirò Varela dalle francese Laetitia Roux e dalla svizzera Nathalie Etzensperger. Ma… Mai dire mai, perché le vincitrici della passata edizione, Francesca Martinelli, Roberta Pedranzini correranno con la valdostana Gloriana Pellissier. La Pellissier, dopo aver vinto già nel 2007 ritorna alle gare dopo la maternità. Il Trofeo Mezzalama è una gara lunga e difficile e lungo i suoi 42 chilometri può succedere ogni cosa.
In queste ore a Valtournenche si stanno completando le operazioni di accreditamento delle squadre e controllo dei materiali. In tutto la starting list è di 367 squadre, venti delle quali sono team femminili: essendo in cordate da tre in totale saranno 1101 atleti al via. Alle ore 18, qualche minuto prima del briefing generale per i capi squadra, presso la tenda Ferrino, main sponsor del Trofeo Mezzalama, ci sarà la presentazione delle squadre Ferrino Highlab che domani saranno impegnate nella “Maratona dei Ghiacciai”. Sempre nella tenda “Campo Base Ferrino” ci sarà la consegna del premio “racconta il tuo avvicinamento al Trofeo Mezzalama” collegato all’account di Facebook.
La gara oltre a essere seguita in diretta web sul sito www.alpchannel.it
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Il Trofeo Mezzalama, una gara unica al mondo, un’avventura totale.
Gressoney St. Jean, 29 aprile 2011
Il rinvio del Mezzalama da sabato 30 aprile a domenica 1° maggio è solo una conferma: ogni edizione della grande cavalcata sui ghiacciai del Monte Rosa è un’avventura piena di incognite. Lo fu negli anni Trenta, lo è stata negli anni Settanta con rinvii a ripetizione e torna a esserlo anche oggi a dispetto dei progressi dei materiali e della previsioni meteo. Un’avventura per i mille e passa concorrenti, ma prima ancora per il direttore tecnico Adriano Favre su cui pesa l’assillo di decidere se e quando la gara può partire e, dopo il via, il compito di tener d’occhio minuto per minuto e quasi metro per metro il lungo serpentone dei concorrenti, in fila come formichine disseminate tra il Breithorn, il Castore e il Naso del Lyskamm, con il suo staff di 150 guide, soccorritori e medici schierati nei punti di controllo a fornire assistenza e a garantire la sicurezza sulle alte quote tra Cervinia e Gressoney.
La “maratona dei ghiacciai” non comporta solo il massimo della fatica in salita e dell’abilità in discesa richiesta a uno sciatore, per giunta legato in cordate da tre. Non comporta solo l’esperienza di un bravo alpinista, in grado di scalare con piccozza e ramponi il ghiaccio ripido della ovest del Castore e del Naso del Lyskamm e di correre sulle creste affilate che scendono al Felik o dalla Cresta Sella del Naso nell’aria sottile dei quattromila. Dicendo maratona si pensa alla lunghezza di circa 45 chilometri, ma non si conta il dislivello di quasi tremila metri in salita e ancora di più in discesa. E soprattutto non si conta che più di metà del percorso si svolge su ghiacciaio. La lunghissima traccia del Mezzalama, segnata da duemila paline, attraversa ingegnosamente una specie di estesissimo campo minato naturale, dove è obbligatorio procedere legati in cordata per far fronte all’insidia dei crepacci e in molti tratti bisogna saper posare gli scarponi su orme precise o tacche minime, circondati da minacciose seraccate e dal vuoto. Fin qui si tratta delle caratteristiche ordinarie del percorso. Per affrontarlo nella gara dal vivo bisogna sempre aggiungere le incognite delle condizioni meteo: il freddo che moltiplicato dal vento in quota morde molto di più, la nebbia e il nevischio che può sferzare il viso e togliere ogni visibilità. È questo il fattore che fa la differenza, è la variabilità climatica del Monte Rosa in alta quota che rende il Mezzalama una gara straordinaria, non solo la gara più alta delle Alpi, ma un’avventura unica al mondo. Una gara non paragonabile ad alcuna altra competizione sportiva, ma solo a una straordinaria avventura, diversa e originale a ogni edizione.
Per questo ogni volta assistere alla partenza della massa dei concorrenti che scalpitano illuminati dai fari sotto la cappa ancora buia del cielo prima dell’alba ci prende sempre una specie di brivido. Al via gli atleti già legati in cordata scattano verso l’alta montagna dal fondo piste di Cervinia sulla prima rampa segnata dalle fiaccole, con gli sci che sfregando sulla neve dura creano uno strano concerto di mille cicale, con la mole scura e temibile del Cervino che domina la scena e il soffio freddo che scende dai quattromila. Allora ci prende una stretta alla pancia per un misto di emozione e di affettuoso legame con gli atleti che si allontanano incontro a una sfida piena di minacce e fatiche. A causa di un misterioso transfert, sembra che essi vadano ad assolvere anche per noi a una prova durissima che anche noi abbiamo sognato, ma alla quale li deleghiamo volentieri. Siamo loro riconoscenti perché sappiamo che il grosso dei “mezzalamisti” non sono marziani, né atleti di professione, ma gente come noi, che nutre una grande passione e che ogni volta, a prezzo di ostinati allenamenti, osa misurarsi con una prova totale per conquistare la soddisfazione di portare a termine la gara. Poi quando si fa giorno e arriva il sole a ridar vita allo smisurato paesaggio minerale di rocce e ghiacciai, sull’intero campo di gara si stende come un manto grandioso, impalpabile e scintillante di bellezza. La bellezza della natura intatta del Monte Rosa che accoglie benevola la fila di formichine perché ognuna di esse sa trovare la strada per raggiungere la meta in fondovalle e ricongiungersi con la nostra vita quotidiana. Il sole ci riscalda, le minacce e le apprensioni si dissolvono, e tutti ne siamo rassicurati perché ci rendiamo conto che il Mezzalama è un grande gioco a lieto fine.
Pietro Crivellaro
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Rinviato il Mezzalama
Il Trofeo Mezzalama si correrà domenica primo maggio. Le previsioni sono in netto miglioramento. Si utilizzerà quindi il giorno di riserva.
PER GLI ATLETI, IL PROGRAMMA SLITTA DI UN GIORNO. RITIRO PETTORALI E BRIEFING SABATO 30. NOTTE DI SABATO IN HOTEL A CARICO ORGANIZZAZIONE.
La Fondazione Trofeo Mezzalama, dopo aver analizzato le previsioni meteo, ha deciso di far disputare la diciottesima edizione nel giorno di recupero.
“Le previsioni meteo per domenica mattina sono buone – ha detto Adriano Favre direttore tecnico della “Maratona dei Ghiacciai” - mentre per sabato le condizioni rimangono incerte. Nel giro di qualche ora abbiamo verificato gli aspetti organizzativi più sensibili a questo slittamento e avendo avuto la conferma della disponibilità di tutti i nostri collaboratori abbiamo deciso di spostare il giorno della partenza. Siamo convinti che il primo maggio si vivrà un altro spettacolare Mezzalama”.
Il programma previsto inizialmente per il ritiro dei pettorali e per il briefing tecnico è stato posticipato alla giornata di sabato.
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